Dalla splendida cornice di Caves Vilarnau, vicino Barcellona, abbiamo avuto modo di provare in anteprima la nuova Volvo EX60. Un modello che, almeno nelle intenzioni del marchio svedese, non rappresenta semplicemente un nuovo SUV elettrico premium, ma un cambio di approccio nel rapporto tra automobile, tecnologia e guidatore. E bastano pochi chilometri per capirlo.
Una Volvo che non vuole impressionare a tutti i costi
La nuova EX60 arriverà in tre diverse configurazioni: P6 da circa 374 cavalli, P10 AWD da oltre 500 cavalli e P12 AWD, la versione più estrema, capace di arrivare fino a 670 cavalli.
Numeri importanti, senza dubbio. Ma la sensazione al volante è distante dall’idea di una potenza ostentata o difficile da gestire. Anzi.
La EX60 colpisce soprattutto per la facilità con cui riesce a mettere tutta questa energia al servizio di chi guida. L’accelerazione è immediata, ma sempre progressiva. Lo sterzo trasmette sicurezza anche nei cambi di direzione più veloci e il lavoro dell’elettronica è evidente soprattutto per la sua discrezione.
Non c’è mai la percezione di un’auto che vuole mettersi al centro della scena. Tutto sembra progettato per alleggerire il più possibile il carico mentale del guidatore. Ed è qui che emerge il vero tema della EX60: l’intelligenza artificiale.
L’intelligenza artificiale entra davvero nell’auto
Volvo parla apertamente di una nuova generazione di interazione uomo-macchina. E per la prima volta la sensazione è che l’AI non venga usata come semplice elemento marketing, ma come parte concreta dell’esperienza di bordo.
La EX60 utilizza sistemi di intelligenza artificiale capaci di analizzare continuamente il contesto della guida, il traffico, le abitudini del conducente e il comportamento dinamico dell’auto.
Il risultato è una guida estremamente naturale.
L’auto sembra adattarsi progressivamente a chi è seduto al volante, senza mai risultare invasiva o eccessivamente presente.
All’interno debutta anche Gemini, l’intelligenza artificiale sviluppata da Google, integrata direttamente nel sistema della vettura. L’interazione vocale diventa molto più fluida e naturale rispetto al passato, avvicinandosi sempre di più a una conversazione reale.
La sicurezza resta il centro del progetto Volvo
Non sorprende che uno degli aspetti più interessanti della EX60 riguardi ancora una volta la sicurezza. Tra le novità più importanti debutta infatti la nuova cintura di sicurezza adattiva sviluppata da Volvo. Un sistema evoluto capace di modificare la risposta della cintura in base alla corporatura della persona e al tipo di impatto.
È una soluzione che racconta perfettamente la filosofia del progetto: usare la tecnologia per proteggere meglio le persone, senza trasformarla in un elemento spettacolare o invasivo.
Fino a 810 km di autonomia
La EX60 utilizza una piattaforma a 800 volt, elemento che permette ricariche ultra rapide e una gestione energetica molto evoluta.
La versione più efficiente arriva fino a 810 km di autonomia WLTP, mentre la P10 AWD, probabilmente la configurazione più equilibrata della gamma, promette circa 660 km con una carica.
Interessanti anche i tempi di ricarica: nelle condizioni ideali è possibile recuperare fino a 340 km in circa 10 minuti utilizzando colonnine HPC compatibili.
Numeri che iniziano davvero a cambiare il modo di vivere un’auto elettrica nel quotidiano.
Le prime sensazioni
Dopo la prova su strada tra le colline e i vigneti attorno a Barcellona, la sensazione è chiara. La nuova Volvo EX60 non cerca di stupire con effetti speciali. Cerca piuttosto di rendere la tecnologia qualcosa di invisibile, semplice e umano.
Ed è probabilmente questa la direzione più interessante che oggi il mondo automotive possa prendere.


