Nissan sfida il traffico con Pixo: la piccola elettrica da 259 km che attacca anche il prezzo

Un’auto elettrica da città, compatta, prodotta in Europa e con un listino d’attacco ipotizzato intorno ai 18.000 euro. È il biglietto da visita della nuova Nissan Pixo, pronta al debutto sul mercato per sfidare il traffico urbano puntando su un’autonomia dichiarata di 259 chilometri con una singola carica.

Meccanica francese, abito giapponese

Sotto la pelle c’è l’alleanza con Renault. La Pixo viene infatti assemblata nella fabbrica slovena di Novo Mesto e condivida gran parte dell’ossatura con la Twingo E-Tech: stessi lamierati, stessa base e persino i vetri posteriori con apertura a compasso. Dove i designer giapponesi ci hanno messo mano è sul frontale e sul retro. Il risultato è un look proprio, dominato da gruppi ottici a filo carrozzeria e luci diurne con un taglio diagonale molto marcato.

Il tutto racchiuso in 3 metri e 80 di lunghezza. A spingerla c’è un motore da 82 CV alimentato da una batteria da 27,5 kWh. La vera mossa strategica rispetto alla cugina francese sta però nel sistema di ricarica, fornito di serie nella versione potenziata. Alle colonnine in corrente alternata la Pixo accetta fino a 11 kW (contro i 6,6 kW della Twingo), traducendosi in un pieno dallo zero al 100% in due ore e mezza. In corrente continua arriva invece fino a 50 kW: vuol dire passare dal 10% all’80% di energia durante una pausa caffè da 30 minuti.

Abitacolo pratico e il mistero del bagagliaio

L’impostazione degli interni richiama da vicino quanto visto sulla Twingo e sulla Dacia Spring. Nella parte bassa della plancia si trovano una comoda mensola portaoggetti e i comandi manuali a rotella per il climatizzatore. Sopra, una fascia specifica con finiture in plastica effetto metallo satinato dà un tocco personalizzato all’ambiente.

La tecnologia di bordo mette insieme due schermi:

  • Il quadro strumenti da 7 pollici di fronte al guidatore.
  • Il display centrale da 10 pollici per l’infotainment, mosso direttamente dal sistema operativo Google con Maps, Play Store e l’assistente Gemini integrati.

Dietro la modularità è garantita dalle due poltrone posteriori indipendenti e scorrevoli. Un dettaglio fondamentale per la gestione del carico, anche se proprio sul bagagliaio la scheda tecnica nasconde un piccolo giallo.

Da un lato Nissan dichiara 356 litri di capacità (che salgono a 1.221 abbattendo gli schienali), ossia circa 30 litri in più rispetto alla solita Micra. Dall’altro, la stessa casa precisa che il vano è identico a quello della Twingo E-Tech, il cui dato ufficiale parla però di 205-305 litri (996 con il divano giù). Un’incongruenza che verrà chiarita solo a fine anno con la pubblicazione dei listini definitivi.

Immagine di Riccardo Mantica
Riccardo Mantica

Settembre 30, 2026

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