Nuovo obbligo assicurativo per i dipendenti pubblici: Assigeco lancia le prime polizze

Dal 22 gennaio 2026 è cambiato il perimetro della responsabilità amministrativa in Italia. E con esso cambia anche la gestione del rischio personale per dirigenti, funzionari pubblici e professionisti coinvolti nella gestione di fondi pubblici.

Con la Legge 1 del 7 gennaio 2026, è stato introdotto un nuovo obbligo assicurativo per chi ricopre incarichi con responsabilità amministrativa e gestione di risorse pubbliche. In questo scenario si inserisce l’iniziativa di Assigeco S.r.l., che ha avviato la distribuzione delle prime polizze dichiarate pienamente conformi al nuovo quadro normativo, già disponibili sulla piattaforma digitale assaperlo.com.

Cosa prevede la Legge 1/2026 sulla responsabilità amministrativa

La riforma interviene in modo organico sulla disciplina della responsabilità amministrativa-contabile. Il perimetro è ampio e coinvolge:

  • Dirigenti e funzionari della sanità pubblica (ASL, aziende ospedaliere, enti del SSN)
  • Responsabili del procedimento amministrativo
  • Dirigenti e funzionari di comuni, province, regioni e altri enti locali
  • Professionisti incaricati di progetti finanziati con fondi pubblici, inclusi PNRR e PNC

La novità più rilevante non è solo la ridefinizione del concetto di colpa grave, ma il fatto che il dipendente pubblico può oggi essere chiamato a rispondere su due fronti distinti:

  • Responsabilità amministrativa davanti alla Corte dei Conti per danno erariale
  • Responsabilità civile davanti al giudice ordinario per eventuali azioni di regresso dell’ente

Non si tratta di un alleggerimento del rischio. Al contrario, il sistema diventa più strutturato e, in alcuni casi, potenzialmente più esposto.

L’obbligo assicurativo: cosa cambia davvero

La legge introduce un passaggio chiave: chi assume incarichi con responsabilità nella gestione di risorse pubbliche deve stipulare, prima dell’assunzione dell’incarico, una polizza personale a copertura dei danni patrimoniali arrecati all’amministrazione per colpa grave.

Parallelamente, gli enti pubblici devono:

  • Verificare l’esistenza della copertura
  • Controllarne l’adeguatezza
  • Aggiornare le procedure interne di controllo

Per i funzionari, questo significa dover:

  • Valutare in modo consapevole il proprio livello di esposizione
  • Documentare con precisione le decisioni amministrative
  • Monitorare nel tempo l’adeguatezza della polizza

Per medici e dirigenti sanitari con responsabilità amministrativa, il tema si complica ulteriormente, perché si aggiunge il coordinamento con le coperture già previste dalla Legge Gelli-Bianco sul rischio professionale.

Il punto non è solo assicurativo. È culturale. La gestione del rischio entra formalmente nella quotidianità della pubblica amministrazione.

La risposta di Assigeco: polizze già conformi al nuovo quadro normativo

In questo contesto si inserisce l’iniziativa di Assigeco, attiva da oltre 40 anni nel ramo danni. La società ha annunciato la disponibilità immediata di soluzioni assicurative progettate per essere coerenti con il nuovo dettato legislativo.

Osvaldo Rosa, Managing Director di Assigeco, ha sottolineato l’importanza di anticipare le evoluzioni normative e costruire prodotti tecnicamente allineati alla reale esposizione patrimoniale dei funzionari pubblici.

Anche Attilio Stigliano, manager della società, evidenzia come la capacità di intercettare il cambiamento normativo abbia permesso all’azienda di offrire un modello distributivo digitale, semplice e immediato, attraverso la piattaforma assaperlo.com.

Un mercato assicurativo che cambia insieme alla PA

Assigeco nasce nel 1977 e oggi conta oltre 100.000 clienti. Nel tempo è diventata uno dei principali Coverholder dei Lloyd’s in termini di volume e premi, rafforzando una vocazione internazionale in un settore tradizionalmente molto regolato.

L’apertura nel 2022 della piattaforma retail assaperlo.com segna un passaggio ulteriore: un ecosistema digitale supportato anche da intelligenza artificiale, pensato per rendere più accessibile la gestione delle coperture assicurative.

Nel nuovo scenario normativo, però, la tecnologia è solo uno strumento. Il vero nodo resta la consapevolezza del rischio personale.

Perché questa riforma non riguarda solo gli addetti ai lavori

La Legge 1/2026 non è una norma tecnica confinata agli uffici legali. Riguarda chiunque, anche temporaneamente, gestisca risorse pubbliche.

E in un’epoca in cui PNRR e fondi strutturali europei ampliano il numero di soggetti coinvolti nella spesa pubblica, il tema della responsabilità individuale diventa centrale.

La riforma impone un cambio di mentalità: non basta più confidare nella copertura dell’ente. La tutela diventa personale.

In questo scenario, le prime polizze conformi rappresentano non solo una risposta di mercato, ma un segnale chiaro: il rapporto tra amministrazione pubblica, responsabilità e gestione del rischio sta entrando in una nuova fase.

E questa volta, la copertura assicurativa non è un’opzione. È un requisito.

Immagine di Blueberry Magazine
Blueberry Magazine

Febbraio 19, 2026

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