BMW voltapagina e rischia. La nuova Serie 3 segna un taglio netto con il passato: sparisce definitivamente il diesel e la gamma si spacca in due. Da un lato c’è la versione 100% elettrica. la i3, che porta al debutto l’inedita architettura Neue Klasse. Dall’altro, le varianti a benzina e mild-hybrid a 48V, che continuano a svilupparsi sull’evoluzione del pianale CLAR.
Proporzioni riviste e look da pista
A livello estetico il cambio di passo è evidente. Il frontale riprende le linee della i3, con la griglia a doppio rene e i fari fusi in un unico blocco luminoso. Sulla versione M spiccano le M Yellow Lights gialle, ereditate dalle corse, insieme alla nuova tinta metallizzata M Le Castellet Blue.
Le misure cambiano in modo importante. La nuova Serie 3 termica cresce in lunghezza fino a 4.765 mm (+5 mm) ma stringe la carreggiata a 1.850 mm (-15 mm). Il profilo si fa più slanciato grazie a un cofano allungato e a un passo accorciato a 2.860 mm (quasi 4 cm in meno rispetto ai vecchi 2.897 mm). Aumenta però lo spazio per i bagagli. Il baule guadagna 30 litri, passando da 420 a 450 litri. I cerchi vanno da 18″ a 20″ per le versioni termiche, mentre le elettriche montano misure tra i 19″ e i 21″.
Abitacolo hi-tech: lo schermo a tutta larghezza

Salendo a bordo della versione termica si ritrova la stessa impostazione essenziale e digitale della sorella a zero emissioni. Il pezzo forte è il Panoramic Vision, un display proiettato lungo tutta la base del parabrezza. Al centro della plancia trova posto lo schermo touch da 17,9 pollici con bordi inclinati, abbinato a un volante multifunzione con la razza centrale spostata in alto.
Di serie ci sono già i sedili sportivi regolabili elettricamente con memoria, riscaldabili e con funzione massaggio. Chi vuole di più può scegliere i sedili M Sport o aggiungere il riscaldamento posteriore. Il sistema di infotainment gira su BMW OS X (sviluppato su base Android), integra l’assistente vocale Alexa AI e si aggiorna via internet (OTA). L’impianto audio base è già di livello, ma in opzione c’è la firma Harman Kardon.
M350 xDrive: 443 CV e un’anima da traverso

Per gli appassionati del marchio, il punto di riferimento resta la M350 xDrive. È l’unica in listino a conservare il sei cilindri in linea 3.0 TwinPower Turbo: un mostro da 326 kW (443 CV) e 580 Nm di coppia gestiti dalla trazione integrale xDrive. I numeri parlano chiaro: 0-100 km/h in 4,1 secondi e una velocità massima bloccata a 250 km/h.
L’assetto sfrutta sospensioni adattive M con avantreno a doppio quadrilatero e retrotreno a cinque bracci in alluminio-acciaio. L’impianto frenante conta su pinze fisse anteriori a quattro pistoncini, mentre le gomme sono differenziate: 245/40 R19 davanti e 255/40 R19 dietro. Nel 2027 arriverà anche la modalità Drift Moment, pensata per scaricare la totale coppia solo sulle ruote posteriori.
Dai 2.0 Mild Hybrid fino all’elettrico da 900 km
Chi cerca soluzioni più accessibili trova alla base della gamma il quattro cilindri 2.0 litri turbo benzina con modulo mild-hybrid a 48V, declinato in due livelli di potenza:
- 318: eroga 115 kW (156 CV) e 250 Nm. Copre lo 0-100 in 9,5 secondi e tocca i 215 km/h.
- 320: sale a 155 kW (211 CV) e 330 Nm. Lo 0-100 scende a 7,4 secondi, con una punta di 240 km/h.
Per il 2027 è già confermato il debutto di una nuova variante ibrida plug-in (PHEV).
Sul fronte 100% elettrico, la gamma i3 parte subito forte con due versioni a doppio motore, architettura a 800 Volt e ricarica bidirezionale V2L:
- i3 40 xDrive: eroga 275 kW (374 CV) con batteria da 82,8 kWh. L’autonomia WLTP arriva fino a 710 km, con ricarica rapida in corrente continua fino a 300 kW.
- i3 50 xDrive: sale a 345 kW (469 CV) e adotta un pacco batterie da 108,7 kWh, spingendo l’autonomia al valore record di 912 km WLTP. La ricarica DC tocca i 400 kW.


