L’elettrificazione non deve per forza spegnere le emozioni. È da questo presupposto che Alfa Romeo lancia la Cuorerosso, una concept car che rompe gli schemi dei soliti esercizi di stile da salone per presentarsi come un vero manifesto strategico. Non la bozza di un singolo modello pronto per la produzione, ma la traccia di come il Biscione intende interpretare il proprio design, la tecnologia e la dinamica di guida nei prossimi anni.
Con questo progetto, la casa milanese dimostra di voler affrontare la transizione energetica senza rinnegare la propria identità. Bellezza, sportività e spirito italiano rimangono le linee guida, in un panorama automobilistico spesso accusato di omologazione.
“Bellezza Necessaria”

Guardando la Cuorerosso, la prima cosa che salta all’occhio è la pulizia delle forme. Il Centro Stile Alfa Romeo ha lavorato applicando la filosofia della “Bellezza Necessaria”: un principio per cui ogni linea o componente deve rispondere a una funzione precisa, cancellando il superfluo.
L’auto è stata concepita come un unico blocco monolitico scultoreo. È una coupé 2+2 fluida e slanciata, lunga 4,70 metri, larga quasi due metri e alta appena 1,33 metri, con un passo di 2,93 metri e un peso contenuto a 1.750 kg. Il coefficiente aerodinamico di 0,28 è stato ottenuto integrando il diffusore nel fondo della carrozzeria e riproponendo la storica Coda Tronca, firma inconfondibile della tradizione aerodinamica del marchio.
Sul frontale torna il classico Trilobo, reinterpretato in chiave digitale: lo Scudetto centrale ospita una trama di elementi triangolari retroilluminati che dialogano con i proiettori, creando una vera e propria firma luminosa pulsante. Le maniglie sono assenti (l’apertura avviene tramite un comodo controllo touch sul tetto), i vetri sono perfettamente a filo e gli specchietti, finemente scolpiti con dettagli del tricolore, integrano soluzioni aerodinamiche per ridurre la massa visiva. Chiudono il quadro i cerchi forgiati con il disegno “a telefono”, arricchiti da intagli a triangolo e finiture in titanio.
Un abitacolo ritagliato attorno al guidatore

All’interno, l’approccio è dichiaratamente driver-centric. La plancia, ispirata all’architettura della storica 33 Stradale, si sviluppa in orizzontale trasmettendo senso di leggerezza e controllo. Al centro della plancia spicca il “Cannocchiale Vivente”, un’interfaccia digitale adattiva che offre due modalità di lettura:
- Immersivo: per la guida quotidiana, mantenendo i due classici elementi circolari della strumentazione.
- Concentrato: per la guida sportiva, dove i due quadranti si fondono in un unico strumento essenziale che riduce al minimo le distrazioni, proprio come sui modelli da corsa di una volta.
La gestione della vettura passa attraverso il sistema steer-by-wire abbinato all’iconico volante a tre razze, affiancato dal Magma Display sulla consolle centrale, che unisce superficie touch, comandi fisici e rotori. Per i materiali, Alfa Romeo ha mescolato sartorialità e sostenibilità: la pelle scamosciata Nubuck di Poltrona Frau è stata collocata solo nei punti di reale contatto con i passeggeri, affiancata da pelle rigenerata al 60% da scarti industriali, finiture in titanio e un inedito tessuto monofilamento sviluppato con Luna Rossa.
Rosso magma e un cuore multi-energia
La carrozzeria sfoggia la tinta Liquid Ink Red, una verniciatura multistrato realizzata applicando trasparente colorato su una base in alluminio. Il risultato è un colore profondo e cromaticamente vivo che, a seconda della luce e dell’angolo di osservazione, passa da un rosso brillante a tonalità scure vicine al nero.
Anche dal punto di vista meccanico la vettura non nasconde le sue ambizioni. Cuorerosso è stata pensata per accogliere l’approccio multi-energia del gruppo Stellantis, con architetture flessibili predisposte per propulsioni 100% elettriche, Plug-in Hybrid e Mild Hybrid. L’espressione più elevata delle prestazioni immaginate per questo concept rimane comunque legata all’elettrificazione ad alte prestazioni: un powertrain 2.9 V6 Full-Hybrid combinato con la trazione integrale Q4, albero di trasmissione in fibra di carbonio, sospensioni pneumatiche e freni carbo-ceramici targati Brembo.
“Alfa Romeo ha sempre creato auto capaci di suscitare qualcosa dentro chi le guida,” ha commentato Santo Ficili, CEO di Alfa Romeo e Maserati. “Con Cuorerosso portiamo questa identità nel futuro, mettendo sempre la tecnologia, la funzione e la qualità al servizio dell’emozione.”
In sintesi: i numeri della Cuorerosso
- Architettura: Coupé 2+2 (Concept car / Manifesto di stile)
- Dimensioni: Lunghezza 4,70 m | Larghezza 1,98 m | Altezza 1,33 m | Passo 2,93 m
- Peso: 1.750 kg
- Efficienza: Cx di 0,28 con Coda Tronca e fondo aerodinamico
- Meccanica ipotizzata: Powertrain 2.9 V6 Full-Hybrid, trazione Q4, freni carbo-ceramici Brembo
- Motorizzazioni previste sulla piattaforma: Full-Electric, Plug-in Hybrid, Mild Hybrid e Full-Hybrid


