Durante la Milano Fashion Week, venti studenti del Politecnico di Milano hanno trasformato tessuti e componenti delle auto Volvo in una capsule collection. Il progetto racconta un modo di intendere la sostenibilità che parte dai materiali e arriva alle persone.
Che cosa può diventare un airbag dopo aver smesso di essere un airbag? E che cosa vede un giovane designer in una cintura di sicurezza, in un tessuto per gli interni o in un elemento tecnico che siamo abituati ad associare soltanto a un’automobile? Sono le domande da cui è partito The Daily Crash, il progetto voluto da Volvo Car Italia e realizzato con VerySeri Studio che ha portato venti studentesse e studenti del Politecnico di Milano a confrontarsi con i materiali utilizzati nelle auto Volvo. Il risultato è una capsule collection presentata al Volvo Studio Milano durante la Fashion Week, attraverso una performance in cui i capi hanno dialogato con lo spazio e con il pubblico.
Dai materiali alle idee
Il progetto si è sviluppato in quattro incontri, tra marzo e maggio, seguendo le fasi di un vero processo creativo: ricerca, progettazione e realizzazione. Sul tavolo di lavoro sono arrivati materiali molto diversi tra loro, dai tessuti degli abitacoli agli airbag, dalle cinture di sicurezza ai componenti di carrozzeria. C’erano anche materiali legati alla ricerca di Volvo sugli interni, come l’Econyl ricavato da reti da pesca riciclate e i tessuti a base di lino. Agli studenti è stato chiesto di osservarli fuori dal loro contesto abituale e di trovare una nuova forma per raccontarli.
È qui che l’incontro tra moda e automotive diventa interessante. Per Volvo, la scelta di un materiale riguarda il modo in cui viviamo lo spazio dell’auto, ciò che tocchiamo ogni giorno e le risorse impiegate per produrlo. Nel lavoro degli studenti, quegli stessi materiali sono diventati materia da tagliare, accostare e reinterpretare. Il riciclo, in questo caso, è stato il punto di partenza di una ricerca creativa, capace di dare valore anche a ciò che sembrava aver già esaurito la propria funzione.
Un palcoscenico per i nuovi designer
La serata finale al Volvo Studio Milano ha evitato la forma della sfilata tradizionale. La collezione è stata presentata attraverso una performance pensata per far entrare in relazione gli abiti, l’installazione e le persone presenti. Una scelta coerente con il percorso degli studenti: mostrare i capi, ma lasciare intravedere anche le domande, gli esperimenti e le decisioni che li hanno fatti nascere.
Volvo ha dato a questo percorso qualcosa di prezioso: materiali su cui misurarsi, il confronto con professionisti e un luogo in cui presentare il proprio lavoro durante una delle settimane più importanti per la moda a Milano. Anche le lezioni aperte al pubblico hanno permesso di condividere il processo creativo prima ancora del risultato finale.
Il nome The Daily Crash parla proprio di questo incontro con gli ostacoli quotidiani che accompagnano ogni idea nuova. Quando guardiamo le creazioni degli studenti, vediamo materiali che conoscevamo già, ma non nel modo in cui li avevamo sempre immaginati. E forse il valore del progetto sta anche qui: nella fiducia data a una nuova generazione perché trovi, con le proprie mani e il proprio sguardo, possibilità che gli altri non avevano ancora visto.


