Nel panorama sempre più affollato delle ibride plug-in compatte, ad alzare la mano adesso c’è anche la BYD ATTO 2 DM-i. Un SUV che si presenta con un’impostazione tecnica ben precisa. Ovvero quello di ridurre al minimo l’uso del motore termico e trasformare la guida quotidiana in un’esperienza prevalentemente elettrica.
Powertrain e architettura ibrida
Il cuore della ATTO 2 DM-i è il sistema Super DM-i, una tecnologia plug-in sviluppata internamente da BYD che ribalta l’approccio classico agli ibridi. Qui è il motore elettrico a fare il lavoro principale. Mentre il 1.5 benzina interviene come supporto o generatore, ottimizzando i consumi e riducendo le dispersioni energetiche.
Due le configurazioni disponibili. La versione d’ingresso adotta una batteria da 7,8 kWh con potenza di circa 166 CV. Mentre la variante Boost sale a 18 kWh e 212 CV complessivi, garantendo prestazioni più brillanti e una maggiore autonomia elettrica.
Efficienza e autonomia: il vero punto di forza
È proprio qui che la ATTO 2 DM-i prova a fare la differenza. L’autonomia combinata arriva fino a circa 1.000 km nel ciclo WLTP. Invece parlando di percorrenza in modalità solo elettrica si possono toccare i 90 km nella versione più alta di gamma.
Nell’uso quotidiano, questo significa poter coprire gran parte degli spostamenti urbani senza utilizzare benzina. E quando la batteria si scarica, il sistema mantiene comunque consumi contenuti, attorno ai 5,1 l/100 km, con valori anche più bassi nelle condizioni ideali (si parla di 4 l/100 Km). Un dato interessante è proprio l’efficienza complessiva del sistema: BYD dichiara consumi che possono scendere anche fino a circa 2 l/100 km in ciclo combinato ottimizzato, segno di un lavoro molto spinto sulla gestione energetica.
Le prestazioni restano coerenti con il segmento: 0-100 km/h in circa 7,5 secondi per la versione più potente e velocità massima intorno ai 180 km/h. Non è un’auto sportiva, ma non è neanche pigra.
Dimensioni, spazio e utilizzo quotidiano
Con una lunghezza di circa 4,33 metri, la ATTO 2 DM-i si colloca nel pieno del segmento B-SUV, puntando su compattezza esterna e buona abitabilità interna. Il bagagliaio da 425 litri, espandibile fino a 1.335 litri abbattendo i sedili posteriori, la rende adatta a un utilizzo trasversale: città, lavoro, weekend.
Tecnologia di bordo e sicurezza

L’abitacolo segue la filosofia BYD già vista su altri modelli, con una forte integrazione digitale. Il display centrale da 12,8 pollici, orientabile, rappresenta il fulcro del sistema infotainment, supportato da comandi vocali e connettività avanzata.
Non mancano elementi ormai fondamentali come ricarica wireless, assistente vocale e aggiornamenti OTA, mentre la dotazione ADAS include sistemi di guida assistita di livello completo: mantenimento di corsia, frenata automatica d’emergenza e cruise control adattivo.
E poi c’è un elemento distintivo. Potremmo dire “chiave”. La Blade Battery LFP. Progettata per garantire maggiore sicurezza e durata nel tempo, oltre a dare la possibilità di poter utilizzare l’auto come fonte di energia esterna grazie alla funzione V2L.


