Dopo una breve assenza dal mercato che aveva lasciato delusi molti appassionati, Audi rilancia uno dei suoi modelli simbolo. La terza generazione di Audi Q7 è stata svelata ufficialmente. Circa vent’anni fa, la prima serie di questo modello riuscì a ridefinire completamente le regole nel segmento dei maxi SUV. Oggi il contesto automobilistico è profondamente mutato, e spetterà a questa nuova generazione dimostrare se è ancora in grado di imporsi come un punto di riferimento. Nel frattempo, vediamo in dettaglio tutte le caratteristiche del nuovo modello.
Dimensioni e design sulla piattaforma PPC
Sotto il profilo tecnico, la vettura nasce sulla piattaforma premium termica PPC. Le dimensioni rimangono importanti. Parliamo di una la lunghezza si attesta a 5,06 metri con un passo di 3 metri, mentre l’altezza cresce di 5 centimetri rispetto alla generazione precedente, una quota che si traduce in maggiore spazio verticale all’interno dell’abitacolo. La linea laterale si distingue per la cintura ascendente e per tratti complessivamente più marcati.
Il frontale è dominato dalla mascherina single frame a nido d’ape, ora in posizione più rialzata, mentre il posteriore è lineare e unito da un’inedita fascia luminosa. Dal punto di vista delle dotazioni esterne, il modello introduce i loghi e la calandra illuminati, oltre alle portiere automatiche ad apertura elettrica controllabili anche da remoto.
Abitacolo modulare e digitalizzazione con ChatGPT
La configurazione interna prevede varianti a 5, 6 o 7 posti. La novità principale è la versione a sei sedili, che introduce due poltrone singole in seconda fila. Sulla variante a cinque posti, la capacità del bagagliaio aumenta di oltre 80 litri, con un volume utile che varia da 670 a 2.075 litri.

La plancia si sviluppa attorno all’Audi Digital Stage, un modulo che integra un cruscotto virtuale da 11,9 pollici, il display curvo del sistema MMI da 14,5 pollici e uno schermo aggiuntivo per il passeggero. La gestione software è affidata all’architettura elettronica E3 1.2 con sistema operativo Android Automotive OS, che include ChatGPT per i comandi vocali. Fa parte della dotazione anche il tetto panoramico illuminato a trasparenza adattiva, in grado di opacizzarsi per filtrare i raggi UV.
Motorizzazioni diesel mild-hybrid plus
Il debutto sul mercato italiano è fissato per settembre 2026. Inizialmente la gamma motori si concentrerà sulle motorizzazioni V6 Diesel, che beneficiano della nuova tecnologia mild-hybrid plus (MHEV+) a 48 Volt. Questo sistema si avvale di una batteria da 1,7 kWh e di un motore elettrico (PTG) in grado di erogare fino a 24 CV e 370 Nm di coppia. Grazie a questa configurazione, durante le manovre o a bassa velocità, l’auto è in grado di muoversi utilizzando esclusivamente l’energia elettrica.

Al lancio saranno disponibili due varianti, entrambe dotate di doppia sovralimentazione (turbocompressore e compressore elettrico) per garantire una risposta immediata all’acceleratore:
- V6 3.0 TDI MHEV plus da 245 CV, con consumi medi dichiarati compresi tra 7,1 e 7,8 litri ogni 100 km.
- V6 3.0 TDI MHEV plus da 299 CV, con consumi che si attestano tra i 7,2 e gli 8,0 litri ogni 100 km.
Successivamente alla fase di lancio, l’offerta commerciale verrà ampliata con l’arrivo di un motore a benzina V6 3.0 TFSI e di due varianti Plug-in Hybrid.
Prezzi e dotazione di serie per l’Italia
Il listino prezzi parte da 87.150 euro per la motorizzazione d’ingresso da 245 CV, mentre il prezzo base sale a 89.850 euro se si sceglie la versione più potente da 299 CV. La dotazione di serie è già piuttosto ricca per tutte le versioni e include la trazione integrale permanente “quattro”, il cambio automatico tiptronic a 8 rapporti e le sospensioni pneumatiche adattive.


