La Mercedes-Benz inaugura una nuova era per la GLB, che arriva alla sua seconda generazione rimanendo fedele alla forma squadrata e verticale che l’ha sempre distinta, ma rivoluzionandosi nel profondo. Il modello 2026 segna infatti il passaggio al 100% elettrico, sostituendo di fatto la EQB, anche se solo nel ruolo e non nel nome. Le versioni ibride arriveranno più avanti, ma per ora la casa tedesca spinge con decisione sulla propulsione a batteria, proponendo configurazioni a 5 o 7 posti.
Due versioni al lancio: 250+ e 350 4Matic
Fin dal debutto, la nuova GLB si presenta in due varianti. La prima è la GLB 250+ con Tecnologia EQ, dotata di una batteria agli ioni di litio da 85 kWh e di un’architettura elettrica a 800 volt. Il motore è singolo, posizionato al posteriore: eroga 268 CV e 335 Nm di coppia continua, con un breve boost che arriva a 454 Nm. Lo 0–100 km/h si chiude in 7,4 secondi, mentre l’autonomia è una delle migliori della categoria: 630 km con una sola carica.
Sopra di lei si colloca la GLB 350 4Matic con Tecnologia EQ, una versione a doppio motore con trazione integrale. Qui la potenza totale sale a 349 CV e la coppia a 515 Nm. L’autonomia scende leggermente a 615 km, ma la spinta aggiuntiva permette un’accelerazione 0–100 km/h in 5,5 secondi.
Mercedes ha già confermato l’arrivo, nel 2025, di una versione elettrica più accessibile, seguita da un’inedita variante ibrida con architettura a 48 volt. La gamma comprenderà tre livelli di potenza, disponibili sia con trazione anteriore sia integrale.
Stile più espressivo, ma un posteriore che farà discutere
Il linguaggio stilistico è in linea con le ultime produzioni Mercedes, come le nuove CLA e GLC EQ. Il frontale adotta una grande griglia centrale, fari ridisegnati con DRL a forma di stella e una barra luminosa che attraversa orizzontalmente l’intera sezione. Non è l’auto più elegante della gamma, ma richiama fedelmente l’identità robusta del modello precedente.
La parte posteriore sarà probabilmente il punto più dibattuto: i fari verticali collegati da una sottile barra luminosa ricordano la concept EQXX, e il motivo a stella ritorna anche qui. Un look di forte impatto, che potrebbe dividere il pubblico.
Cresce in lunghezza, cala in altezza
Rispetto alla precedente EQB e alla GLB tradizionale a combustione, la nuova elettrica guadagna centimetri in quasi tutte le direzioni. Misura 4.732 mm in lunghezza, cioè 48 mm in più della EQB e 98 mm in più della GLB uscente. La larghezza passa a 1.861 mm, con un incremento di 27 mm.
L’unico valore a scendere è l’altezza, ora di 1.687 mm, quindi 14 mm in meno. Il cambiamento più importante riguarda però il passo, che cresce di ben 60 mm, arrivando a 2.889 mm. Questo allungamento dovrebbe tradursi in maggiore abitabilità interna, soprattutto per chi siede in seconda fila.
Piccolo compromesso: il raggio di sterzata aumenta leggermente da 11,7 m a 11,9 m. Migliorano invece i volumi di carico: il bagagliaio posteriore offre 667 litri, mentre il frunk anteriore aggiunge 127 litri.
Interni: tecnologia al centro, estetica minimalista

La vera svolta è nell’abitacolo. La nuova GLB porta a bordo il Mercedes Superscreen, un trittico di display composto da uno strumento da 10,25″, un infotainment centrale da 14″ e un secondo schermo da 14″ riservato al passeggero.
La plancia è quasi completamente piatta, scelta che privilegia la tecnologia rispetto al design. Il sistema multimediale è il nuovo MBUX di quarta generazione, che integra intelligenze artificiali di Microsoft e Google. L’interfaccia è sviluppata tramite Unity Game Engine, e include il nuovo assistente virtuale MBUX basato su ChatGPT-4o. Evidente la volontà di Mercedes di trasformare la GLB in uno dei modelli più tech della categoria.
Prezzi
In Germania i listini sono già stati pubblicati:
• GLB 250+ EQ Technology: €59.048 (circa $68.700)
• GLB 350 4Matic: €62.178 (circa $72.400)


