Al Salone dell’Auto di Bruxelles 2026 Mazda ha deciso di giocare una carta importante. Si chiama Mazda CX-6e ed è il nuovo SUV elettrico che dovrà rappresentare il punto di equilibrio tra transizione ecologica e piacere di guida per la casa giapponese. Un obiettivo ambizioso, soprattutto in un segmento sempre più affollato e competitivo, ma che Mazda affronta seguendo una strada coerente con la propria identità.
Un design che non rincorre il futurismo
A colpire, già dal primo sguardo, è il design. La CX-6e non cerca l’effetto futuristico a tutti i costi: le linee sono pulite, tese, eleganti. Il linguaggio stilistico Kodo è ancora ben riconoscibile, ma rivisto in chiave più moderna e funzionale. Il frontale è deciso senza risultare aggressivo, mentre la fiancata lunga e scolpita restituisce una sensazione di solidità. Le maniglie a scomparsa e gli specchietti digitali (optional) aiutano l’aerodinamica, ma soprattutto raccontano l’attenzione al dettaglio che Mazda continua a rivendicare.
Interni tecnologici, ma senza eccessi

Dentro l’abitacolo l’atmosfera cambia, diventando più tecnologica ma senza eccessi. Il grande schermo centrale domina la plancia e integra praticamente tutte le funzioni dell’auto, dall’infotainment ai sistemi di bordo. L’impostazione resta minimale, quasi rilassante, con materiali curati e assemblaggi di livello. Non è un interno che vuole stupire, piuttosto uno spazio pensato per essere vissuto ogni giorno, senza affaticare.
Sul piano tecnico, la CX-6e adotta una configurazione semplice ma efficace: motore elettrico posteriore da 258 CV e batteria LFP da 78 kWh. Numeri che sulla carta non fanno gridare al miracolo, ma che nella pratica promettono un’esperienza di guida fluida e ben bilanciata. L’accelerazione è progressiva, lo scatto da fermo è più che adeguato e l’autonomia dichiarata, vicina ai 480 km WLTP, consente di affrontare senza ansia anche viaggi medio-lunghi.
Ricarica rapida e tecnologia al servizio dell’uso reale
Interessante il capitolo ricarica: con la corrente continua fino a 195 kW bastano poco più di venti minuti per passare dal 10 all’80 per cento. Un dato concreto, che fa la differenza nell’uso quotidiano e soprattutto nei lunghi trasferimenti. La pompa di calore di serie è un altro segnale di attenzione all’efficienza reale, non solo a quella dichiarata.
Ovviamente non mancano i sistemi di assistenza alla guida. La CX-6e offre un pacchetto ADAS completo, con guida assistita di livello 2, monitoraggio dell’angolo cieco e dispositivi pensati per aumentare sicurezza e comfort, senza invadere troppo l’esperienza del conducente.
La commercializzazione europea è prevista per l’estate 2026, con prezzi che partiranno da poco meno di 47 mila euro. Una cifra importante, ma in linea con il segmento e con le dotazioni offerte.


