Il futuro dell’auto si disegna a Milano: Geely porta in Europa il suo Design Camp

Dai banchi universitari alle concessionarie, passando per gli studi creativi. Il design automobilistico cambia pelle e cerca nuovi talenti. E Milano diventa il laboratorio europeo di questa trasformazione.

Per anni il design automobilistico è stato raccontato come il regno delle matite, delle gallerie del vento e delle silhouette scolpite nell’argilla. Oggi, però, progettare un’auto significa molto di più. Vuol dire immaginare esperienze digitali, interfacce intuitive, materiali sostenibili e nuove relazioni tra persone e tecnologia.

Ed è proprio da questa visione che nasce il Geely Design Camp, iniziativa internazionale che, dopo due edizioni organizzate in Cina, approda per la prima volta in Europa scegliendo Milano come uno dei suoi luoghi simbolo.

Milano resta la capitale del progetto

Che Milano sia la capitale mondiale del design non è una novità. Ma vedere un grande gruppo automobilistico internazionale investire sui giovani creativi europei proprio nel capoluogo lombardo racconta qualcosa di più profondo.

Secondo il World Design Organization, oltre l’80% del valore percepito di un prodotto deriva dalle sue qualità progettuali e dall’esperienza che riesce a generare. Non è un caso, quindi, che i grandi brand automobilistici stiano spostando sempre più risorse verso i centri stile e la ricerca sui linguaggi estetici del futuro.

Geely ha inaugurato nel 2023 il proprio Geely Innovation Design Center Italy, inserendolo all’interno di una rete globale di cinque poli creativi distribuiti tra Cina, Svezia, Regno Unito e Italia. Una geografia che fotografa perfettamente il nuovo volto dell’automotive: globale nelle competenze, locale nella sensibilità culturale.

Le nuove generazioni al volante del cambiamento

Il Design Camp nasce con un obiettivo preciso: dare spazio ai giovani talenti.

Studenti provenienti da alcune delle più prestigiose università europee dedicate al transportation design saranno chiamati a immaginare la mobilità dei prossimi anni attraverso proposte che uniscano estetica, sostenibilità, innovazione tecnologica ed esperienza d’uso.

Non si tratta di un semplice concorso accademico. È un’occasione per entrare in contatto diretto con chi oggi progetta automobili destinate ai mercati internazionali.

«Investire nei giovani designer significa investire nelle idee che guideranno il prossimo capitolo dell’automotive», ha dichiarato Marco Santucci, Managing Director di Jameel Motors per Geely e Zeekr. «Milano, con la sua cultura progettuale unica, è il luogo ideale per alimentare un dialogo tra talento, tecnologia e visione internazionale».

Dal concept alla realtà

L’aspetto forse più interessante del progetto è il suo approccio concreto.

I finalisti visiteranno infatti anche Ambrostore Milano, nuova concessionaria italiana di Geely Auto. Un passaggio simbolico ma importante: dal tavolo da disegno al contatto diretto con il pubblico.

Perché il design non vive soltanto nei rendering o nei prototipi da salone. Deve confrontarsi con chi quell’auto la guiderà ogni giorno, la sceglierà, la vivrà.

È il passaggio dall’idea al mercato. Dall’intuizione alla realtà.

Il design come linguaggio universale

I numeri raccontano bene la dimensione del fenomeno.

Nel 2025 il gruppo Geely ha registrato oltre 3 milioni di veicoli venduti nel mondo, con una crescita del 39% rispetto all’anno precedente. Ancora più significativa l’espansione delle vetture a nuova energia, salite a quasi 1,7 milioni di unità, con un incremento del 90%.

Dietro questi risultati non ci sono soltanto piattaforme tecnologiche e batterie più efficienti.

C’è anche la capacità di costruire un’identità riconoscibile, capace di parlare linguaggi differenti e interpretare sensibilità culturali diverse. In altre parole: c’è il design.

La mobilità del futuro parte dalle idee

In un’epoca in cui l’automobile sta ridefinendo sé stessa, forse la domanda più interessante non riguarda quale motore avrà o quanti chilometri percorrerà con una ricarica.

La vera domanda è: chi immaginerà il nostro modo di muoverci nei prossimi decenni?

La risposta potrebbe arrivare proprio da questi giovani designer.

E il fatto che uno dei luoghi scelti per cercarla sia Milano conferma ancora una volta il ruolo della città come crocevia internazionale di creatività, innovazione e cultura del progetto.

Perché il futuro della mobilità, prima ancora di essere costruito, deve essere immaginato.

Immagine di Blueberry Magazine
Blueberry Magazine

Giugno 12, 2026

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