Vacanze Sicure: 1 auto su 3 non è pronta, pneumatici a rischio

Ogni estate milioni di italiani si preparano a partire, controllano bagagli, navigatore e itinerario. C’è però un elemento fondamentale che continua a essere sottovalutato: gli pneumatici. E i numeri dell’edizione 2026 di Vacanze Sicure, la campagna promossa da Polizia di Stato e Assogomma, raccontano una realtà preoccupante: quasi un veicolo su tre presenta irregolarità tali da compromettere la sicurezza su strada.

Un problema che cresce insieme all’età del parco auto

Tra aprile e giugno 2026 sono stati effettuati oltre 10.000 controlli su automobili in sette regioni italiane – Basilicata, Calabria, Campania, Liguria, Marche, Sicilia e Trentino-Alto Adige con Belluno – un campione che rappresenta circa il 29% del parco circolante nazionale.

L’età media delle vetture controllate è di 11 anni e 7 mesi, mentre quella dell’intero parco italiano ha ormai raggiunto i 13 anni. È proprio questo progressivo invecchiamento uno dei fattori che più incidono sul peggioramento della manutenzione.

I dati parlano chiaro: il 24,3% delle auto con quasi vent’anni di vita presenta irregolarità agli pneumatici. Se a queste si aggiungono le revisioni scadute o mancanti, la percentuale sale al 29,7%, ovvero quasi un’auto su tre non è perfettamente in regola.

Pneumatici lisci e non conformi: i numeri fanno riflettere

Entrando nel dettaglio emergono criticità diffuse:

  • 10,63% delle vetture circola con pneumatici sotto il limite minimo di battistrada di 1,6 mm;
  • 10,38% monta pneumatici non omogenei sullo stesso asse;
  • 5,61% presenta danni visibili alle gomme;
  • 1,94% utilizza pneumatici non omologati.

Particolarmente significativo è il dato relativo agli pneumatici lisci, che sfiora l’11% della media nazionale e arriva vicino al 20% in alcune regioni. Allo stesso tempo cresce anche il fenomeno dell’utilizzo di pneumatici di marche diverse sullo stesso asse, una pratica che altera il comportamento dinamico dell’auto soprattutto nelle situazioni di emergenza.

Il caldo estivo aumenta i rischi

Le alte temperature tipiche dell’estate rappresentano un ulteriore fattore di rischio. Asfalto rovente, lunghi viaggi e vetture a pieno carico mettono sotto stress gli pneumatici molto più di quanto avvenga durante il resto dell’anno.

Se a questo si aggiungono pressione non corretta, usura e danni già presenti, aumenta sensibilmente la possibilità di cedimenti strutturali, perdita di aderenza e allungamento degli spazi di frenata. È un aspetto spesso trascurato, ma determinante per la sicurezza.

Curioso anche il dato sugli equipaggiamenti stagionali: il 42,73% delle vetture controllate montava ancora pneumatici invernali (M+S) anche nel pieno della stagione estiva.

La manutenzione è il primo sistema di sicurezza

Secondo Assogomma e Polizia Stradale, la prevenzione rimane l’arma più efficace. Un controllo professionale prima della partenza richiede pochi minuti ma può evitare incidenti, guasti e lunghe soste durante il viaggio.

Prima di mettersi in strada è consigliabile verificare:

  • pressione di gonfiaggio a freddo;
  • profondità del battistrada;
  • eventuali tagli, rigonfiamenti o screpolature;
  • omogeneità degli pneumatici sullo stesso asse;
  • conformità alle misure riportate sulla carta di circolazione;
  • stato della ruota di scorta o del ruotino;
  • condizioni degli pneumatici di rimorchi, carrelli e camper, spesso sottoposti a lunghi periodi di inattività.

La sicurezza parte dall’unico punto di contatto con la strada

Gli pneumatici sono l’unico elemento che mette in contatto il veicolo con l’asfalto. Da quei pochi centimetri quadrati dipendono frenata, tenuta di strada, stabilità e capacità di affrontare una manovra d’emergenza.

Per questo motivo, controllarne lo stato non dovrebbe essere considerato un semplice intervento di manutenzione, ma un vero investimento sulla propria sicurezza e su quella degli altri utenti della strada.

Prima di partire per le vacanze, forse il controllo più importante non riguarda il livello del carburante o il percorso sul navigatore, ma proprio quelle quattro gomme che ci accompagneranno per centinaia di chilometri.

Immagine di Silvio De Rossi
Silvio De Rossi

Luglio 1, 2026

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