Mission to Blue: Hyundai difende l’acqua “la nostra risorsa silenziosa”

L’acqua è una risorsa silenziosa. Scorre sotto le città, disegna paesaggi, custodisce memoria e futuro. Ma è anche fragile, esposta a pressioni ambientali spesso invisibili. Da questa consapevolezza nasce Mission to Blue, il progetto con cui Hyundai Italia entra nella Water Defenders Alliance, la rete coordinata da LifeGate che unisce imprese, istituzioni, ricerca e comunità locali per la tutela degli ecosistemi acquatici italiani.

Il punto di partenza è Milano, e non è una scelta casuale. La Darsena e i Navigli rappresentano uno dei legami più profondi tra la città e l’acqua: un patrimonio storico, culturale e ambientale che oggi richiede nuove forme di attenzione e responsabilità.

Un’alleanza per proteggere le acque italiane

La Water Defenders Alliance (WDA) nasce con un obiettivo chiaro: trasformare la tutela dell’acqua in un’azione concreta, misurabile e condivisa. Un modello unico in Italia per scala e approccio, che mette a sistema competenze tecniche, conoscenze locali e capacità di intervento, con l’ambizione di far sì che ogni azione locale contribuisca alla salvaguardia complessiva del Mediterraneo e delle acque dolci del Paese.

Fiumi, canali, lagune e mari sono oggi esposti a minacce crescenti: sversamenti accidentali di oli e idrocarburi, rifiuti, fragilità degli habitat. Criticità spesso sottovalutate, ma con un impatto reale sulla biodiversità, sul clima e sulla qualità della vita urbana.

Progress for Humanity, a partire dall’acqua

L’adesione di Hyundai alla Water Defenders Alliance si inserisce nella visione “Progress for Humanity”, che orienta il Brand verso un’idea di innovazione capace di generare benefici concreti per le comunità locali. Con Mission to Blue, questa visione prende forma partendo da una risorsa essenziale: l’acqua.

“Con Mission to Blue vogliamo dare un contributo locale nei territori in cui operiamo”, ha dichiarato Francesco Calcara, Presidente e CEO di Hyundai Italia. “Crediamo in un’innovazione che migliori la vita delle persone e che si traduca in un impatto misurabile. Questo progetto dimostra come industria, ricerca e territorio possano collaborare per proteggere una risorsa fondamentale come l’acqua”.

Un impegno che non si limita alla dichiarazione di intenti, ma si traduce in un supporto concreto alle attività di LifeGate e della Water Defenders Alliance.

FoamFlex: quando la tecnologia diventa tutela ambientale

Al centro di Mission to Blue c’è una tecnologia italiana: FoamFlex, sviluppata dalla start-up clean tech T1 Solutions. Si tratta di un materiale spugnoso innovativo, capace di assorbire selettivamente oli e idrocarburi fino a 30 volte il proprio peso, senza trattenere acqua. Un sistema riutilizzabile fino a 200 volte, che consente di recuperare quasi totalmente quanto assorbito e reimmetterlo nella filiera degli oli esausti.

Secondo T1 Solutions, un solo chilo di FoamFlex può assorbire fino a 6.000 kg di idrocarburi nel corso del suo ciclo di vita, riducendo in modo significativo l’impatto ambientale degli sversamenti accidentali. Una soluzione già riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica come prodotto chimicamente e biologicamente inerte, adatto anche agli interventi in mare.

“FoamFlex è il risultato di un lungo percorso di ricerca e innovazione”, spiega Alessandro Taini, CEO di T1 Solutions. “Siamo particolarmente lieti che Hyundai abbia scelto di adottare questa tecnologia, contribuendo a generare un impatto positivo in una città come Milano”.

Milano come laboratorio di responsabilità condivisa

Il primo kit FoamFlex adottato da Hyundai viene messo a disposizione del Consorzio Est Ticino Villoresi, ente che tutela i Navigli e le acque che attraversano Milano. L’obiettivo è garantire un intervento rapido ed efficace in caso di sversamenti accidentali, ma anche lanciare un messaggio più ampio: la protezione dell’acqua è una responsabilità collettiva.

“Fare rete tra imprese, istituzioni, ricerca e comunità locali è un valore strategico per affrontare le sfide ambientali”, sottolinea Elena Grandi, Assessora all’Ambiente e Verde del Comune di Milano. “Tecnologia, innovazione e senso di appartenenza possono generare un impatto concreto sul territorio”.

Un concetto condiviso anche dal Consorzio Est Ticino Villoresi, che evidenzia l’importanza di sensibilizzare i cittadini al rispetto di questi storici canali, patrimonio collettivo e simbolo della città.

Un progetto che guarda al futuro

Mission to Blue non è solo un intervento tecnico, ma un’azione culturale. Portare una tecnologia operativa in luoghi simbolici significa prendersi cura di un bene condiviso e ricordare che ogni scelta, anche quotidiana, contribuisce alla salute dell’ecosistema.

Come sottolinea LifeGate, l’acqua è una risorsa essenziale per il nostro benessere e agire oggi è una responsabilità che riguarda tutti. Mission to Blue si inserisce nella strategia CSV – Creating Shared Value di Hyundai, guidata dai pilastri Earth, Hope e Mobility, e rafforza un percorso che unisce innovazione, ambiente e comunità.

Difendere l’acqua significa difendere ciò che siamo. E il futuro che vogliamo costruire.

Immagine di Silvio De Rossi
Silvio De Rossi

Dicembre 17, 2025

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