CUPRA Born 2026: interni, motori e novità del restyling

All’inizio fu quasi una provocazione. Perché quando CUPRA presentò la prima Born 100% elettrica, c’era un inteno chiaro. Ovvero dimostrare che anche un’auto a batteria avrebbe potuto sfoggiare carattere. Non solo efficienza. E ora si entra in una nuova fase. In quanto la nuova CUPRA Born si presenta con un aggiornamento profondo che non riguarda soltanto l’estetica, ma l’intero modo in cui il modello interpreta l’elettrico.

La compatta a zero emissioni del marchio spagnolo evolve infatti in una versione più matura e più decisa. Linee ridisegnate, tecnologia aggiornata e una gamma di motorizzazioni più ampia.

La nuova Born, progettata e sviluppata a Barcellona è destinata alla produzione nello stabilimento di Zwickau in Germania. Il debutto sul mercato? Previsto per l’estate del 2026, con l’avvio della produzione fissato pochi mesi prima.

Un design più deciso

Guardandola da vicino, la nuova Born appare più aggressiva rispetto alla versione precedente. Il frontale adotta il linguaggio stilistico più recente del marchio, con il cosiddetto “muso di squalo” che rende l’auto visivamente più affilata.

La firma luminosa è uno degli elementi più caratteristici. I fari Matrix LED, con grafica triangolare, non servono solo a distinguere il modello sulla strada ma introducono anche una tecnologia più avanzata di gestione del fascio luminoso. In pratica l’illuminazione si adatta automaticamente alle condizioni di guida, evitando di abbagliare gli altri veicoli.

Anche la parte posteriore cambia. Il portellone ridisegnato e il paraurti più scolpito rafforzano la presenza visiva dell’auto, mentre il logo CUPRA illuminato con effetto tridimensionale diventa uno dei dettagli più riconoscibili nelle ore notturne.

La gamma cromatica include sei colori esterni, tra cui il nuovo Timanfaya Grey, mentre i cerchi in lega arrivano fino a 20 pollici. Non è solo una questione estetica. In quanto i pneumatici più larghi, fino a 235 mm, migliorano anche la stabilità e la tenuta di strada.

Interni più digitali e orientati al guidatore

L’abitacolo cambia e non poco. L’impostazione resta chiaramente orientata al conducente. Ma è l’ambiente a diventare più tecnologico e immersivo. Ora il sistema infotainment utilizza uno schermo centrale da 12,9 pollici con sistema operativo basato su Android. L’interfaccia invece è stata riprogettata per offrire accesso rapido alle principali funzioni e alle applicazioni disponibili nello store integrato.

Davanti al guidatore trova quindi posto il nuovo CUPRA Virtual Cockpit da 10,25 pollici, più grande rispetto al precedente e capace di visualizzare le informazioni principali in modo più chiaro.

Un cambiamento interessante riguarda poi il volante. Dopo anni di superfici touch, CUPRA ha scelto di tornare a comandi fisici, una soluzione che molti conducenti continuano a preferire per precisione e immediatezza.

Sul volante sono integrati anche i controlli per le modalità di guida e, nelle versioni più potenti, le palette per gestire la frenata rigenerativa. I sedili sportivi avvolgenti sono di serie, mentre nelle varianti più sportive sono disponibili i sedili CUP Bucket, progettati per offrire maggiore supporto laterale.

Materiali sostenibili e maggiore attenzione al comfort

La sostenibilità continua a essere uno dei pilastri del progetto Born. I rivestimenti dei sedili utilizzano materiali come il SEAQUAL Yarn, ottenuto dal recupero di plastica marina, oppure il tessuto Dinamica, composto in gran parte da poliestere riciclato.

Anche la plancia adotta materiali riciclati fino al 75%, senza rinunciare alla qualità percepita. Il risultato è un abitacolo che combina elementi sportivi e attenzione ambientale.

L’illuminazione ambientale contribuisce a creare un’atmosfera più dinamica. Le luci percorrono le portiere e il cruscotto, cambiando intensità e colore in base alla modalità di guida selezionata.

Migliora anche il comfort dei passeggeri posteriori grazie all’introduzione di nuove bocchette di ventilazione nella parte posteriore della console centrale.

Motorizzazioni elettriche e dinamica di guida

Sotto la carrozzeria la nuova Born introduce una gamma ampliata di configurazioni motore-batteria. Le varianti disponibili partono da 140 kW e arrivano fino a 240 kW nella versione più performante.

Una delle funzioni che caratterizzano maggiormente l’esperienza di guida è la one-pedal driving. In pratica l’auto accelera e rallenta utilizzando quasi esclusivamente il pedale dell’acceleratore. Quando il conducente lo rilascia, il sistema attiva la frenata rigenerativa recuperando energia e riducendo l’uso del freno.

E poi ci sono le modalità di guida. Range, Comfort, Performance, Individual e CUPRA modificano la risposta di motore, sterzo e sospensioni. Il sistema Dynamic Chassis Control consente fino a 15 livelli di regolazione, permettendo al conducente di adattare il comportamento dell’auto alle proprie preferenze. Sterzo progressivo, ESC Sport e pneumatici più larghi contribuiscono a migliorare la precisione e l’agilità del veicolo.

Born VZ: la variante più potente

Al vertice della gamma troviamo la Born VZ, la versione che più di tutte punta sulle prestazioni. In questo caso il motore elettrico arriva a 326 cavalli e sviluppa una coppia di 545 Nm disponibile praticamente subito, come ci si aspetta da una sportiva a batteria.

Tradotto? Su strada significa uno scatto particolarmente deciso: da 0 a 100 km/h bastano circa 5,6 secondi, mentre la velocità massima si ferma a 200 km/h. Numeri che, considerando il segmento della vettura, la collocano tra le compatte elettriche più brillanti.

La cosa interessante è che l’aumento di potenza non penalizza troppo l’autonomia. CUPRA dichiara infatti valori intorno ai 600 chilometri nel ciclo WLTP. Per cui un dato che rende l’auto utilizzabile anche nei viaggi più lunghi.

Tra le funzioni dedicate alla guida c’è anche il Launch Control. Il sistema gestisce automaticamente la distribuzione della coppia quando si parte da fermo, permettendo di sfruttare tutta la spinta del motore senza perdite di trazione.

Tecnologia e sicurezza

Oltre alle prestazioni, la nuova Born punta molto sulla digitalizzazione. Una delle novità più immediate è la Mobile Device Key. Praticamente lo smartphone può trasformarsi nella chiave dell’auto, permettendo di aprire le porte e avviare il veicolo senza utilizzare il telecomando tradizionale.

C’è poi la funzione Vehicle-to-Load, che consente di utilizzare l’energia della batteria per alimentare dispositivi esterni. In pratica l’auto può diventare una piccola fonte di corrente per laptop, biciclette elettriche o altri strumenti.

Sul fronte della sicurezza debutta il sistema Travel Assist 3.0, evoluzione dei sistemi di assistenza alla guida già presenti sulla Born. Utilizza anche dati provenienti dal cloud per migliorare la gestione della velocità e la centratura nella corsia.

Accanto a questo lavorano diversi altri dispositivi. C’è il Cross-road Assist, pensato per ridurre i rischi agli incroci, il Front Assist aggiornato e la funzione Pre-crash, che prepara il veicolo in caso di possibile impatto. Infine telecamere, radar e sensori ultrasonici collaborano continuamente per costruire una sorta di “mappa” dell’ambiente intorno all’auto, aiutando il conducente soprattutto nelle situazioni di traffico più complesse.

Immagine di Riccardo Mantica
Riccardo Mantica

Marzo 5, 2026

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