Porsche continua a spingere sull’elettrificazione della propria gamma, ma lo fa senza strappi, seguendo una logica già vista e, a quanto pare, ben collaudata. L’idea è semplice. Replicare passo per passo la struttura dei modelli tradizionali anche nelle versioni a batteria. È già successo con Macan e ora tocca alla Cayenne, che si arricchisce di una nuova variante pensata per stare esattamente nel mezzo tra base e Turbo.
Una nuova pedina nella gamma elettrica
Dopo il debutto delle versioni entry-level e della più estrema Turbo, arriva quindi la Cayenne S elettrica. Una scelta quasi obbligata, verrebbe da dire, per coprire quel “vuoto” nella gamma che molti clienti probabilmente sentivano già. Non è la più potente, ma nemmeno quella d’ingresso: è, in sostanza, il compromesso.
Sotto il cofano (anche se qui di cofano tradizionale si parla sempre meno), troviamo due motori elettrici e la trazione integrale. La potenza si attesta a 536 cavalli, che diventano 657 con il launch control attivo. Numeri che, pur non facendo gridare al record, restano comunque impressionanti per un SUV di queste dimensioni.
Prestazioni da sportiva… o quasi

Nonostante peso e stazza, la Cayenne S elettrica riesce a bruciare lo 0-100 km/h in circa 3,6 secondi. Un dato che, fino a pochi anni fa, sarebbe stato territorio esclusivo di sportive pure. La velocità massima si ferma a 249 km/h, più che sufficiente per qualsiasi utilizzo reale.
Certo, resta sempre quella sensazione un po’ strana: un SUV grande, silenzioso, velocissimo… ma senza il carattere “meccanico” a cui Porsche ha abituato i suoi clienti. È il prezzo del cambiamento, evidentemente.
Ricarica veloce e dettagli distintivi
Il cuore tecnologico è rappresentato dalla batteria da 113 kWh, compatibile con ricariche fino a 400 kW. In condizioni ideali, e sottolineiamo ideali, perché trovare colonnine così potenti non è ancora così comune, si passa dal 10% all’80% in meno di 16 minuti.
Interessante anche la gestione delle prese: quella sul lato guidatore è dedicata alla ricarica rapida in corrente continua, mentre sul lato passeggero si trova la porta per la corrente alternata.
A livello estetico, Porsche ha cercato di differenziare questa versione senza stravolgerla. Cambiano leggermente i paraurti e alcuni dettagli sono rifiniti in Volcano Grey Metallic. Nulla di eclatante, ma abbastanza per far capire che non si tratta della “solita” Cayenne.
Optional, personalizzazione e un prezzo non per tutti

I clienti potranno scegliere tra 13 colorazioni e una lunga lista di optional. Tra questi spiccano il Porsche Torque Vectoring Plus, le sospensioni Active Ride, i freni carboceramici e il pacchetto Sport Chrono, che introduce anche una funzione push-to-pass capace di liberare 120 cavalli extra per 10 secondi.
Non manca nemmeno una modalità Track, anche se, realisticamente, è difficile immaginare molti proprietari portare un SUV elettrico di queste dimensioni in pista.
All’interno debutta anche un nuovo pacchetto estetico bicolore nero e verde, pensato per abbinarsi alla vernice Mystic Green. Gli inserti verdi si estendono su portiere, volante e plancia, creando un ambiente piuttosto distintivo, forse anche un po’ audace per alcuni gusti.
Il prezzo? Per il mercato USA si parte da 128.650 dollari (112.000 euro). Una cifra importante, che posiziona la Cayenne S elettrica 17.300 dollari sopra la versione base, ma comunque 36.700 dollari sotto la Turbo. Stando a quanto riportato dal configuratore italiano ufficiale Porsche, la nuova Cayenne S Electric parte da un prezzo di listino di 130.753 euro. Quindi più alto rispetto al listino USA.
Resta però un dubbio di fondo. Il mercato del lusso è davvero pronto per accogliere in massa SUV elettrici da oltre 100.000 euro? Al momento, la risposta non è così scontata. E Porsche, probabilmente, lo sa bene.


