Ford Bronco festeggia i suoi 60 anni con uno speciale allestimento per il 2026

Era l’11 agosto del 1965 quando Ford presentò per la prima volta il Bronco al mondo. Con lui nasceva anche un nuovo concetto di auto: lo “sport-utility”. Oggi, a sessant’anni esatti da quel debutto rivoluzionario, Ford celebra la leggenda con una versione speciale: il Bronco 60th Anniversary Package, disponibile nel 2026. Una celebrazione che non è solo estetica, ma anche simbolica. Perché racconta una storia di libertà, di avventure in fuoristrada, di spirito selvaggio e caparbio. E lo fa con una cura nei dettagli che mescola nostalgia, innovazione e un pizzico di orgoglio.

Stile senza tempo, anima da fuoristrada


Alla base di questo allestimento c’è la versione Outer Banks, motorizzata con il classico EcoBoost 2.3 a quattro cilindri, oppure – per chi cerca più spinta – con il più performante V6 EcoBoost 2.7. Ma la vera anima da anniversario si esprime attraverso il pacchetto Sasquatch, incluso di serie: un sistema 4×4 avanzato, sospensioni ad altezza maggiorata, un rapporto finale più aggressivo e differenziali bloccabili elettronicamente. Il tutto completato da pneumatici Goodyear da 35 pollici pronti a mordere ogni tipo di terreno.

E i cerchi? Un tributo al passato. Le nuove ruote in lega Gravity Gray da 17 pollici sono impreziosite da un coprimozzo rosso Vermilion con al centro il classico logo del cavallo impennato. Tutt’intorno, la scritta “1966” incisa sul bordo esterno ricorda l’anno in cui tutto è cominciato. Una chicca per veri appassionati.

Un design che guarda indietro per andare lontano


Chi conosce il primo Bronco non potrà non riconoscere le linee ispirate alla griglia originale. Ma qui c’è di più: verniciatura Warm Alloy, scritta “BRONCO” in Vermilion Red e – per i nostalgici puri – la possibilità di ordinare la carrozzeria nel colore storico Wimbledon White, con tetto abbinato. In alternativa, si può optare per una carrozzeria Ruby Red, sempre con tetto bianco in contrasto.

Sulle fiancate spicca una grafica rossa che parte dal logo celebrativo “Bronco 60th Anniversary” e corre verso il retro. Sui parafanghi, invece, campeggia un badge cromato in stile cloisonné, lo stesso usato anche per la Mustang nell’allestimento del 60° anniversario. E, come da tradizione, Ford ha nascosto qualche Easter egg per chi ama scovare dettagli nascosti. Perché ogni Bronco ha i suoi segreti.

Un abitacolo che alza l’asticella del comfort


Non si vive di solo fango e avventura. Dentro, questo Bronco speciale sorprende con una cabina più raffinata, pensata per chi non vuole rinunciare allo stile. I sedili sono rivestiti in pelle Ebony sui lati e inserti in pelle Alpine al centro. Sui poggiatesta, il logo del 60° anniversario è impresso a caldo, quasi fosse un sigillo. A rendere tutto ancora più premium ci pensano i braccioli in vinile Alpine, lo stesso utilizzato in ambito nautico, le cuciture Alpine sul cruscotto in pelle e – dettaglio da intenditori – accenti Bronco Red sulla plancia e sulle maniglie passeggero.

Comfort e dettagli funzionali pensati per l’uso quotidiano


Oltre all’estetica e alla tecnica, Ford ha pensato anche alla praticità. Sono di serie le pedane laterali, per salire e scendere con più facilità, e debutta una novità interessante: le maniglie sui montanti anteriori (A-pillar), che da quest’anno saranno presenti su tutti i Bronco 2026. Dietro, il copriruota centrale si rifà il look: è rigido, verniciato in Wimbledon White, con la scritta “BRONCO” in rosso Vermilion che lo rende subito riconoscibile. E per chi ama i dettagli più grintosi, arriva anche un logo Ford in nero opaco sul portellone posteriore.

Sessant’anni dopo, lo spirito del Bronco non ha perso un colpo

In un mondo dove i SUV sono diventati sempre più simili fra loro, il Bronco continua a distinguersi. Con questo allestimento celebrativo, Ford non guarda solo al passato, ma riafferma l’identità selvaggia, autentica e inconfondibile di uno dei suoi modelli più iconici. Il Bronco 60th Anniversary Package è molto più di un omaggio: è una dichiarazione di intenti. E soprattutto, è un invito a salire a bordo. Perché l’avventura, quella vera, non è mai fuori moda.

Immagine di Riccardo Mantica
Riccardo Mantica

Agosto 6, 2025

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