Ferrari HC25: l’ultimo ruggito del V8 analogico nato su misura

Ferrari si prepara a varcare la soglia di una svolta epocale con il debutto, previsto tra poche settimane, della sua prima vettura completamente elettrica. Ma nel frattempo c’è un reparto che continua a coltivare la tradizione più pura e viscerale del marchio. Si tratta della divisione Progetti Speciali, un’officina di alta sartoria automobilistica capace di soddisfare i desideri dei collezionisti più intimi del Cavallino Rampante, offrendo loro qualcosa che oggi appare quasi anacronistico: la potenza meccanica di un motore V8 termico privo di qualsiasi modulo ibrido.

L’ultima nata da questa visione esclusiva si chiama Ferrari HC25 ed è stata svelata ufficialmente davanti a una platea di appassionati in occasione dei Ferrari Racing Days, ospitati sul tracciato texano del Circuit of the Americas di Austin. Come da tradizione per queste realizzazioni, non parliamo di un modello destinato alla produzione in serie. Bensì di una one-off. Ovvero un esemplare unico al mondo, commissionato da un facoltoso ed anonimo collezionista locale che ha voluto seguire da vicino ogni singolo passo dello sviluppo, partecipando attivamente a una gestazione tecnica e stilistica durata circa due anni.

Un abito avveniristico su una meccanica d’oro

L’estetica di questa HC25 anticipa le linee del domani, mentre la base tecnica celebra l’apice di un’era gloriosa ormai conclusa. Sotto le nuove lamiere si nasconde infatti la piattaforma della Ferrari F8 Spider, modello uscito di produzione ma selezionato appositamente per le sue caratteristiche uniche. La F8 rappresenta l’evoluzione finale e più raffinata delle vetture scoperte spinte dal pluripremiato motore V8 biturbo da 3,9 litri di Maranello, l’ultimo della sua stirpe a non aver ricevuto alcuna forma di elettrificazione o assistenza a batteria.

Il propulsore è in grado di erogare ben 720 CV di potenza e una coppia massima di 770 Nm, traducendosi in prestazioni su strada e in pista a dir poco sbalorditive: la velocità di punta tocca i 340 km/h, mentre l’accelerazione da 0 a 100 km/h viene coperta in appena 2,9 secondi.

Linee di rottura firmate dal Centro Stile

Se la meccanica rende omaggio al passato, il design della carrozzeria rompe gli schemi tradizionali per guardare al futuro, adottando stilemi e suggestioni che richiamano da vicino i modelli più recenti della gamma, come la 12Cilindri e la supercar F80. Sviluppata sotto la direzione di Flavio Manzoni e del Ferrari Design Studio, la HC25 sfoggia una verniciatura opaca denominata Moonlight Grey, interrotta da soluzioni aerodinamiche e stilistiche di forte impatto visivo.

La parte anteriore è dominata da una fascia orizzontale in nero lucido che attraversa l’intero muso della vettura. Questo elemento non ha una funzione puramente decorativa, ma assolve a precise necessità ingegneristiche, integrando le prese d’aria e i radiatori necessari al raffreddamento del motore termico. La vera firma d’autore è però rappresentata dai gruppi ottici anteriori a boomerang, una soluzione stilistica inedita per una vettura stradale della casa modenese. Questi fari utilizzano luci diurne a LED (DRL) disposte verticalmente all’interno di un disegno sdoppiato, il quale stabilisce un dialogo stilistico con i proiettori posteriori, anch’essi caratterizzati da una tecnologia a LED ultrasottile.

Anche le proporzioni complessive della vettura sono state profondamente riviste ed estremizzate rispetto alla F8 Spider da cui deriva. La HC25 è più lunga di quasi 15 centimetri e presenta una larghezza maggiorata; al contempo, l’altezza è stata ridotta di 2,3 centimetri. Il risultato di queste nuove geometrie è una presenza su strada imponente, con una silhouette che appare visivamente incollata al manto stradale.

Abitacolo sartoriale tra tecnica e artigianato

L’esclusività del progetto si riflette in modo altrettanto marcato all’interno dell’abitacolo. Pur conservando l’architettura ergonomica e la disposizione dei comandi originarie della F8, lo spazio interno è stato completamente reinterpretato attraverso una selezione di materiali unici e finiture d’alta scuola. I sedili e i pannelli sono rivestiti in un tessuto tecnico grigio, arricchito da motivi grafici gialli che riprendono fedelmente la forma geometrica dei fari anteriori.

A sottolineare la cura artigianale e l’attenzione al dettaglio microscopico contribuiscono le nuove maniglie delle portiere, realizzate in veri e propri ponti di alluminio interamente fresati dal pieno. Con la HC25, la scuderia emiliana ribadisce la propria capacità di spingere il concetto di personalizzazione verso frontiere ancora inesplorate, confezionando quello che a tutti gli effetti può essere definito come l’ultimo, autentico canto d’addio del V8 vecchio stampo.

Immagine di Riccardo Mantica
Riccardo Mantica

Maggio 20, 2026

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