Ferrari amplia la propria gamma di sportive a cielo aperto con la nuova Amalfi Spider, una vettura che punta a unire due anime spesso difficili da conciliare. Prestazioni elevate e fruibilità quotidiana. La casa di Maranello la definisce una spider V8 2+ capace di rappresentare al meglio lo stile di vita sportivo Ferrari, grazie a un mix di eleganza, tecnologia e piacere di guida all’aria aperta. Non si tratta semplicemente di una versione scoperta della Amalfi, ma di un progetto pensato per offrire un’esperienza diversa, più emozionale e al tempo stesso versatile.
La filosofia alla base del modello è chiara. Permettere a chi guida di vivere la sportività Ferrari senza rinunciare a comfort, praticità e facilità di utilizzo. In altre parole, una vettura capace di affrontare con naturalezza sia una strada panoramica sulla costa sia l’uso quotidiano in città o durante un viaggio nel fine settimana.
Design e proporzioni pensate per la guida open-air
Il progetto della Ferrari Amalfi Spider nasce con un obiettivo preciso. Mantenere intatta l’eleganza della coupé Amalfi anche nella configurazione scoperta. Per riuscirci, i designer del Ferrari Design Studio guidato da Flavio Manzoni hanno lavorato su proporzioni e volumi con grande attenzione, evitando che l’adozione del tetto apribile alterasse la purezza delle linee.
Il risultato è una silhouette fluida e riconoscibile sia con il tetto chiuso sia con la capote ripiegata. Il linguaggio stilistico rimane minimalista ma scolpito, con superfici pulite che giocano con la luce e creano un senso di movimento anche a vettura ferma.
Il soft top in tessuto diventa uno degli elementi distintivi della Spider. Oltre a sottolinearne la vocazione lifestyle, permette un alto livello di personalizzazione: sono disponibili quattro colori in tessuto sartoriale e due in tessuto tecnico, tra cui l’inedito Tecnico Ottanio. La trama del materiale produce un effetto cangiante che dona tridimensionalità alla capote.
Ferrari introduce anche una nuova tinta per la carrozzeria, il Rosso Tramonto. È una tonalità ispirata ai colori della Costiera Amalfitana al crepuscolo, con leggere sfumature aranciate che ricordano la luce calda del sole quando scompare dietro il mare.
Capote rapida e praticità sorprendente
Uno degli aspetti più interessanti della Amalfi Spider riguarda il meccanismo del tetto. La capote può aprirsi o chiudersi in soli 13,5 secondi e può essere azionata anche durante la marcia fino a 60 km/h. Non è un dettaglio da poco: significa poter passare dalla guida chiusa a quella a cielo aperto praticamente in qualsiasi situazione.
Il sistema utilizza una cinematica a “Z” che permette di ripiegare il tetto con uno spessore di appena 220 millimetri. Questo ha consentito ai tecnici Ferrari di preservare uno spazio di carico sorprendente per una spider sportiva: 255 litri di bagagliaio con tetto chiuso e 172 litri con tetto aperto.
Anche l’isolamento è stato curato con attenzione. La capote utilizza un tessuto acustico a cinque strati che garantisce livelli di insonorizzazione e isolamento termico paragonabili a quelli di un tetto rigido retrattile.
Un abitacolo tecnologico ma intuitivo

All’interno, l’abitacolo riprende l’impostazione a doppio cockpit già vista sulla Amalfi coupé. Pilota e passeggero sono inseriti in due “cellule” visivamente separate ma collegate, un effetto che Ferrari definisce cocoon. L’ambiente è minimalista, quasi essenziale, ma ricco di tecnologia.
Il volante segna il ritorno dei pulsanti fisici, scelta voluta per migliorare l’ergonomia e la riconoscibilità dei comandi durante la guida sportiva. Torna anche l’iconico pulsante di accensione in alluminio anodizzato.
La plancia integra tre display principali: il quadro strumenti digitale da 15,6 pollici, lo schermo centrale da 10,25 pollici per le funzioni multimediali e un display da 8,8 pollici dedicato al passeggero, che può visualizzare dati come regime motore e forze G.
La configurazione 2+ aggiunge un elemento di praticità: i sedili posteriori possono ospitare bambini oppure essere utilizzati per aumentare la capacità di carico.
Motore V8 biturbo da 640 cavalli
Sotto il cofano lungo e scolpito trova posto l’ultima evoluzione del V8 biturbo della famiglia F154, uno dei propulsori più premiati nella storia recente Ferrari. La cilindrata è di 3.855 cm³ e la potenza massima raggiunge i 640 cavalli a 7.500 giri al minuto.
Gli ingegneri hanno lavorato soprattutto sulla gestione della sovralimentazione, introducendo un controllo indipendente della velocità dei due turbocompressori e portando il regime massimo fino a 171.000 giri al minuto. Questo ha migliorato la risposta dell’acceleratore e la precisione nella gestione della pressione di sovralimentazione.
Il motore è abbinato al cambio a doppia frizione a otto rapporti, già visto su altri modelli Ferrari ma ulteriormente ottimizzato per offrire cambi marcia più rapidi e fluidi.
Aerodinamica e dinamica di guida evolute
Nonostante la configurazione spider, la Amalfi Spider mantiene prestazioni aerodinamiche comparabili a quelle della versione chiusa. Un ruolo chiave lo gioca l’ala posteriore attiva integrata nella coda, capace di assumere tre configurazioni diverse in base alla velocità e alle condizioni di guida.
In modalità High Downforce può generare fino a 110 chilogrammi di carico aerodinamico aggiuntivo a 250 km/h, contribuendo alla stabilità alle alte velocità.
La dinamica del veicolo beneficia anche dell’introduzione del sistema brake-by-wire e dell’ABS Evo, oltre all’evoluzione del Side Slip Control. Tutti questi sistemi lavorano insieme per migliorare precisione, stabilità e controllo.
Il risultato, almeno sulla carta, è una spider che promette di essere non solo emozionante ma anche sorprendentemente facile da guidare.
Ed è proprio qui che sta la vera scommessa della Ferrari Amalfi Spider: offrire una sportiva ad alte prestazioni che non si limiti a impressionare con i numeri, ma che riesca davvero a essere vissuta ogni giorno, magari con il vento tra i capelli e il sound del V8 a fare da colonna sonora.


